Tutela del territorio e democrazia energetica: serata informativa con proposte innovative per una buona amministrazione.
In questa serata parteciperò come relatore, con proposte innovative interessanti per le amministrazioni comunali.
Marco Ianes - Trento
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venerdì 10 maggio 2013
mercoledì 20 marzo 2013
Gestione dei rifiuti? ASSENZA TOTALE
Finalmente apprendiamo ufficialmente che il progetto
Inceneritore è stato abbandonato.
Vale la pena, però, fare alcune riflessioni in merito al
tema gestione dei rifiuti.
1.
L’abbandono del progetto inceneritore non è
stato determinato da una revisione progettuale del sistema, bensì dalla
mancanza del suo sostentamento economico in primis e, per seconda causa, l’apertura
di una nuova via per bruciare i residui dei rifiuti, tramite i cementifici,
come decretato dal governo uscente . In alcuni casi, questa prospettiva
potrebbe essere addirittura peggiore di un inceneritore! Chi controlla
regolarmente le emissioni nell’aria e le immissioni dei residui sul suolo, di
un privato che brucia per la propria produzione? Ovviamente, l’ente pubblico,
ma con cadenze e responsabilità ben diverse, rispetto a quelle previste per un
vero e proprio stabilimento dedicato alla combustione dei rifiuti; potrebbe
essere buono il detto: dalla padella nella brace! E con tanto di euforismo
popolare.
2.
L’abbandono del progetto inceneritore apre un
enorme buco gestionale della partita rifiuti; infatti, non esiste un piano di
gestione moderno e al passo dei tempi e la patata bollente sarà sicuramente
lasciata in eredità ai governanti prossimi; saranno in grado di predisporre un
piano operativo moderno, eco-sostenibile e, soprattutto, condiviso con i vari
attori politico-culturali-economici? Date le premesse politiche su questo avvio
di campagna elettorale (perché è già partita) che, come sempre, privilegia i
nomi dei candidati alla presidenza invece dei programmi , penso proprio che
questo tema della gestione dei rifiuti, sarà davvero gestito nella solita
maniera pressapochistica, come è stato in questi quindici anni.
3.
Manca, indubbiamente, una capacità di
coinvolgere le varie componenti della
società (economica, sociale, ambientalista) per migliorare e approfondire un
percorso virtuoso di gestione della risorsa “rifiuto”; non più bruciare, sotto
qualsiasi forma, bensì ridurre alla fonte, oppure riciclare e riutilizzare.
Anche qui la politica ha toppato, in questi anni e si rischia di ripetere gli
errori del passato; non vi è presa di coscienza, sia politica, sia sociale, del
problema della gestione rifiuti.
Alcune tracce, non certo esaustive, però da sviluppare, a
mio avviso:
-
Predisposizione di un tavolo tecnico, con
coinvolgimento della associazioni delle categorie, economiche, associazioni ambientaliste, rappresentanti
degli amministratori condominiali , classe politica, dove discutere delle linee
guida generali relative alla gestione
dei rifiuti a livello provinciale, uniformando per tutto il territorio il modus
operandi.
-
Predisposizione dei progetti di realizzazione
del sistema generale del trattamento del residuo indifferenziato
-
Realizzazione del progetto migliore, scelto in
base alle linee guida dettate dal tavolo tecnico.
Abbiamo atteso quindici anni di tira-molla, con una classe
politica letteralmente allo sbando su questo tema; in un anno o poco più, si
potrebbe definire tutta la questione seriamente, con analisi tecnica seria e
con il coinvolgimento di tutti gli attori, come da sani principi di democrazia
partecipativa; chi avrà il coraggio di prendere questa proposta nel proprio
programma politico? Non credo gli attuali politici, poiché hanno dato prova di
totale incapacità in ben quindici anni di governo, non sapendo ascoltare chi
sosteneva da sempre la totale inutilità del progetto inceneritore.
Permettetemi, infine, un ringraziamento a Nimby Trentino e a
Coordinamento Trentino Pulito, di cui faccio parte, per l’impegno profuso in
questi anni, nel fare informazione seria, con supporti tecnici e medici; in
realtà è grazie a queste associazioni se il percorso è ancora aperto a
soluzioni più moderne e sostenibili, nell’interesse del bene collettivo e non
certo grazie ai vari politici che stanno facendo a gara nel mettersi in mostra
per segnalare la loro contrarietà all’inceneritore. Dov’erano questi signori al
referendum che avrebbe potuto fermare il progetto già dieci anni fa? E saranno
in grado di proporre una strada diversa, nei prossimi programmi per le imminenti
elezioni provinciali, magari prima di parlare di candidati vari?
domenica 25 novembre 2012
Parte la presentazione del programma itinerante di buon governo dei beni comuni.
Un nuovo modello sociale ed economico è necessario.
In questi momenti difficili siamo costretti a rivedere molte priorità di investimento delle risorse pubbliche. Ogni amministratore deve, e dovrà sempre più, fare i conti con contrazioni esponenziali delle risorse. Garantire i servizi ed evitare la caduta della qualità degli stessi ė sicuramente una delle priorità da perseguire, ma non è possibile farlo con i modelli economici che ci hanno portato e ci porteranno, sempre più, verso il ribasso della qualità della vita.
Non vi è dubbio che determinate politiche economiche e sociali, finora adottate, sono state possibili per la grande disponibilità economica che abbiamo avuto. Ora è necessario cambiare approccio e pure rimodellare le priorità. Che senso ha, per esempio, predisporre tagli lineari a sanità, scuola e servizi pubblici e poi continuare a sostenere operazioni immobiliari come, ad esempio,un centro congressi presso il nuovo quartiere delle Albere? Ha davvero il sapore amaro di una beffa nei confronti dei cittadini ai quali vengono richiesti sempre maggiori sacrifici. Un nuovo modello di sviluppo è quindi necessario e la cosa non rappresenta un'utopia. "Piccole grandi opere", al posto di faraonici progetti, possono essere possibili per creare sviluppo, lavoro e rispetto e tutela del territorio e dell'ambiente. Gli investimenti destinati a queste vere e proprie "cattedrali nel deserto"potrebbero, ad esempio,essere dirottati verso progetti di recupero edilizio del patrimonio immobiliare pubblico, ottenendo un triplice beneficio: si darebbe lavoro al settore edilizio ed impiantistico elettrico e termoidraulico che versa in forte crisi, si metterebbero in sicurezza stabili fatiscenti o malridotti e si contribuirebbe ad un notevole risparmio energetico, fonte primaria di "produzione di energia " ( la miglior produzione di energia è quella risparmiata)! Questo è solo un esempio pratico e diretto, non utopistico, di corretta scelta di impiego delle risorse pubbliche; questo è un inizio di corretto approccio verso un modello di sviluppo eco sostenibile, che noi andiamo proponendo nel nostro programma di buon governo dei beni comuni. Non vogliamo assolutamente passare per la forza politica del no a prescindere; noi abbiamo molti si, molte proposte che mettono in primo piano i concetti di salvaguardia della salute, della tutela del lavoro, dello sviluppo economico delle imprese, il tutto in sinergia con il rispetto dell'ambiente e del territorio in cui viviamo e dell'autonomia che sosteniamo fortemente e vogliamo assolutamente mantenere e preservare, ma con schemi diversi da quelli finora adottati e senza scadere nella rappresentazione teatrale e assurda che qualche noto esponente politico vorrebbe attuare, con musei che hanno un futuro poco credibile e difficilmente comprensibile.
Quindi noi proponiamo una visione diversa della gestione dell'autonomia trentina, mettendo al centro le vere priorità necessarie per un modello diverso. Il programma è stato abbozzato come contenuto di idee da sottoporre alla cittadinanza. Stiamo partendo per un viaggio itinerante nel nostro Trentino, convinti che sottoporre alla gente le nostre idee, per raccogliere altrettante idee, osservazioni, necessità dei territori, sia un passaggio fondamentale per una forza ecologista e civica che ha l'ambizione di provare a proporre approcci diversi e innovativi di gestione dei beni comuni. Saremo aperti a chiunque vorrà dialogare con noi: cittadini, istituzioni e forze politiche, senza preclusione alcuna, ma proponiamo un modello nuovo, non cerchiamo facili consensi e non facciamo politica urlata, rispettando anche chi ha deciso strade diverse per proporre alternative, pur non condividendone, spesso, i metodi che sembrano poco democratici . Vogliamo, in primis,ragionare assieme alla gente, proponendo un programma aperto e in costruzione, che parta dal concetto, possibile e necessario, di generare un modello di sviluppo diverso ed eco sostenibile. Per una politica costruttiva, di dialogo e confronto, ma innovativa, convinti che le risposte sono in questi nuovi modelli, che altrove , come ad esempio in Germania, stanno dando effetti notevoli di sviluppo economico e sociale. Aspettiamo confronti e dibattiti, nelle nostre iniziative informative. Partiremo il 6 dicembre da un incontro a Rovereto alle 20.30 presso la sala del Brione, per poi proseguire in ogni valle, con incontri territoriali aperti ad associazioni, movimenti e gente di buona volontà.
Marco Ianes - co portavoce Ecologisti e reti civiche Verdi Europei Trentino.
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domenica 28 ottobre 2012
Programma politico per le prossime provinciali: idee e non nomi!
Si è svolta sabato 27 ottobre la conferenza stampa di presentazione del programma per un buon governo provinciale, degli Ecologisti e reti civiche-verdi Europei del Trentino.
In sintesi ecco la presentazione; per chi vuole approfondire, lascio i links per il testo del programma vero e proprio e le slides della presentazione.
Proponiamo una gestione diversa della nostra autonomia, senza denigrare ciò che di buono è stato fatto, ma cercando di migliorare ulteriormente.
Un piccolo esempio: abbiamo una buona legge provinciale sulla regolamentazione dell'energia, ma la stiamo usando solo nel settore idroelettrico, snobbando lo sviluppo su larga scala delle altre fonti rinnovabili, come il fotovoltaico,l'eolico, la biomassa. Quindi regolamentare in questo campo è necessario.
Siamo in piena disorganizzazione totale in merito alla gestione dei rifiuti residui; si fa l'inceneritore a tutti i costi, è quello che ci è stato detto fino a pochi giorni fa, ma ora vengono a galla le grandi contraddizioni che noi abbiamo sempre evidenziato. Quindi ecco la necessità di un programma politico che veda la gestione della partita dei rifiuti con un approccio radicalmente diverso. E questo nel nostro programma è contemplato: non più rifiuto,ma materia da re immettere nel ciclo produttivo, con notevole risparmio energetico e salvaguardia dell'ambiente. Vogliamo mettere in campo una mobilità che sia sostenibile, non solo economicamente, ma anche ambientalmente.
Ma non di solo ambiente vogliamo parlare; lavoro, scuola e formazione, università, rapporti con le imprese e tra le imprese, per una crescita e uno sviluppo eco sostenibile della nostra economia.
Vediamo la grande opportunità di avere un'autonomia che spesso è stata usata per erogare soldi pubblici in maniera poco trasparente e a volte quantomeno discutibile.Noi intendiamo salvaguardare la nostra autonomia, dando valore agli investimenti pubblici e sostenendo una visione economica diversa da quella che mira solamente all'erogazione di contributi a pioggia. Autonomia che per noi significa opportunità di ricerca su nuove strade per la gestione dei rifiuti, per la gestione energetica, per lo sviluppo agro turistico e per la tutela e la valorizzazione del territorio. Un'autonomia reale al servizio di tutti e per la crescita di tutti.
Proponiamo, quindi, un nuovo modello di sviluppo, un modello aperto alle innovazioni e che abbia un approccio diverso alla gestione delle risorse pubbliche. Un modello trasparente, che valorizzi anche e soprattutto i giovani, che favorisca il ricambio naturale e generazionale anche nei ruoli chiave, sia politici, sia amministrativi della macchina pubblica.
Il programma presentato oggi è un punto di partenza e non un programma calato dall'alto; è un documento "itinerante", con il quale gireremo per il Trentino per raccogliere critiche, osservazioni, proponimenti e integrazioni, al fine di renderlo il più possibile "un programma per tutti e di tutti". Per prepararci ad una forma di governo diversa e innovativa. Noi proporremo il nostro programma alla gente e alle forze politiche e civiche del Trentino, ribadendo una visione innovativa di un'autonomia vera, innovativa e propositiva, non schiava dei contributi a pioggia, ma interprete di uno sviluppo sociale ed economico per tutti. Con chi saremo? Con tutti coloro che vorranno dialogare con noi e con quelli che condivideranno la nostra visione per un Trentino autonomo che sia promotore di un modello invidiabile, non solamente per la grande disponibilità di risorse avute fino ad ora, ma anche per la qualità di come vengono impiegate queste risorse.
Marco Ianes- co portavoce degli Ecologisti e reti civiche-Verdi Europei
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